Home vivere sani longevità Quanta carne mangiare e quale?

Quanta carne mangiare e quale?

8 min read
0
0
623
Ormai è dimostrato che esista uno stretto legame tra un eccessivo consumo di carne e diverse malattie, come per esempio il tumore al colon, al seno o all'utero.
Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.

Perchè fa male mangiare carne?

Fino all’inizio di questo secolo, nei Paesi occidentali il consumo di prodotti animali era estremamente limitato: le proteine erano fornite principalmente da cereali e legumi, solo il 20% era di origine animale. Oggi questo valore è salito al 70% ed è fornito principalmente dalla carne.
Molti studi condotti nel corso degli ultimi 30 anni inducono i ricercatori a ritenere che esista uno stretto legame tra un eccessivo consumo di carne e diverse malattie, come per esempio il tumore al colon, al seno o all’utero.
Accanto all’uso di alcol e di tabacco, il consumo di carne è probabilmente uno dei fattori maggiormente responsabili della mortalità nei Paesi del benessere.
La carne infatti può essere un alimento inquinato, sia per l’allevamento forzato cui gli animali sono sottoposti, sia per i farmaci e gli ormoni che vengono utilizzati per la loro crescita.
Bisogna considerare inoltre che gli animali sono in cima a quella che gli esperti chiamano catena alimentare. Cioè essi accumulano nei loro tessuti i veleni presenti nei vegetali o che gli animali più piccoli hanno a loro volta assorbito, nutrendosi di piante e insetti. L’uomo, infine, nutrendosi di animali ne assimila i veleni presenti nelle loro carni.
Ci si riferisce, in particolare, agli animali da pascolo e ai pesci di grossa taglia, che assorbono le sostanze inquinanti di tutti gli anelli della catena alimentare.
È stato calcolato che nella carne e nei pesci di grosse dimensioni i residui di pesticidi e di altri prodotti tossici sono presenti in una quantità 13 volte superiore a quella dei vegetali.

I criteri per scegliere carni più sane

È possibile ridurre la quantità di sostanze tossiche che assimiliamo dalle proteine animali? Sì, seguendo tre principi.
1) Per le carni, è importante scegliere animali allevati in aziende biologiche o biodinamiche. Una famosa ricerca del National Research Council dell’Accademia americana delle scienze ha denunciato che la carne bovina, rispetto ai vegetali e ad altri animali, contiene la più alta concentrazione di pesticidi.
2) In mancanza di carni biologiche, si possono scegliere quelle di animali che per la maggior parte dell’anno sono allevate allo stato brado. ll bestiame allevato all’aperto, libero di nutrirsi anche di foraggio fresco, fornisce infatti una carne qualitativamente superiore, che non presenta rischi per la salute.
3)Preferite pesci di piccola taglia, che contengono ridotte percentuali di mercurio, un minerale molto tossico.
4) Fegato e rognone sono frattaglie di notevole interesse nutritivo, perché particolarmente ricche di sali minerali soprattutto di ferro. Tuttavia, essendo organi di depurazione, si caricano dei veleni che si trovano nell’ambiente e spesso sono intossicati dai farmaci e dagli ormoni somministrati all’animale. Qualora si voglia consumare queste parti di carne, è fondamentale accertarsi che provengano da allevamenti biologici.

La zootecnia biologica

La zootecnia biologica si distingue da quella intensiva principalmente per quattro caratteristiche: gli animali sono al pascolo, l’alimentazione è quella che essi avrebbero in natura, le cure veterinarie sono omeopatiche, la fecondazione è naturale.
Vediamo meglio queste caratteristiche.

Il pascolo

L’animale è visto come un essere vivente che ha bisogno di buone condizioni di vita perché possa fornire un prodotto di qualità, non come una macchina da carne. L’agricoltura biologica rifiuta quindi le tecniche di allevamento forzato. Nei limiti del possibile, gli animali sono lasciati liberi di pascolare e muoversi all’aria aperta. Non è praticato l’allevamento di polli in batteria, chiusi cioè in gabbie talmente piccole da impedirne i movimenti: in tal modo ingrassano più velocemente, ma si ammalano anche di più.

 

 

L’alimentazione

Negli allevamenti biologici gli animali sono nutriti solo con quello di cui si ciberebbero in natura: prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell’agricoltura biologica. Lo scandalo della “mucca pazza’ ha svelato la pratica di nutrire i bovini, che sono erbivori, con farine animali: l’organismo della bestia viene in tal modo completamente squilibrato, e diventa soggetto a infezioni e malattie.

I farmaci

Sono evitate tecniche di forzatura della crescita, basate sulla somministrazione di ormoni, e i metodi industriali di gestione dell’allevamento, che comportano un uso costante di farmaci e antibiotici. Per la cura delle eventuali malattie si utilizzano principalmente rimedi omeopatici e fitoterapici.

La fecondazione

Si rifiuta la fecondazione artificiale con l’iniezione del seme tenuto congelato per lunghi periodi di tempo e si ricorre, invece, alla fecondazione naturale, con il maschio della propria specie.

Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.
Carica gli articoli correlati
Leggi di più su Vivere Sani
Leggi di più in  longevità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Quali sono le proprietà della curcuma?

Quali sono le proprietà della curcuma? La curcuma, anche chiamata zafferano indiano o spez…