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Una buona postura è fondamentale per stare bene

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quale postura assumere per star bene con la schiena e vivere sani
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Assumere sempre una postura corretta

Tratto da “Vivere Sani fino a 100 anni” del Dr. Roberto Antonio Bianchi – Scheda libro

Una buona postura è fondamentale per stare bene.
Dobbiamo immaginare di essere sollevati verso l’alto da un filo invisibile che, a partire dalla testa, ci mantenga bene allungati.
La postura è essenziale per mantenere l’allineamento della colonna vertebrale che, attraverso i nervi, nutre ogni singola cellula e tessuto del corpo umano, svolgendo quindi un ruolo che va ben al di là del semplice sostegno.

I più recenti studi psichiatrici dimostrano come una postura scorretta possa iniziare a creare detensione eccessiva da una parte e contrattura con acidosi dall’altra, il che inciderà negativamente su tutto l’assetto muscolare e sulle ossama anche sulle viscere e sui nervi.
Infatti attraverso le fuoriuscite dei singoli nervi, la colonna vertebrale non nutre solo i muscoli ma anche tutti gli organi viscerali.

Di conseguenza, se ci abituiamo ad assumere posizioni scorrette rimanendo storti e ingobbiti tutti i nostri organi ne risentiranno. Ad esempio il polmone destro sarà più compresso del polmone sinistro, avrà una funzionalità ridotta e quindi si espanderà meno, come accadrebbe a una vecchia fisarmonica.

In passato c’era una grande cultura della postura, con un’attenzione particolare agli equilibri e alle proporzioni.

Stai dritto, stai composto, i muri stanno su da soli!“, diceva il nonno quando il ragazzo rimaneva appoggiato come un palo storto.

C’è un’evidente correlazione tra postura, salute e fisiologia. Quindi è importante mantenere fin da piccoli una postura adeguata:

  • orecchie “lontane dalle spalle”;
  • schiena diritta, mento lievemente rientrante, volto rilassato e sguardo meditativo; non accavallate le gambe;
  • atteggiamento riflessivo, calmo, misurato e umile.

Non si tratta solo di belle maniere.
Ormai la scienza ha dimostrato quanto la postura sia strettamente correlata alla fisiologia umana.
Basti pensare che durante ogni esercizio fisico si verifica un’istantanea apposizione di calcio sulla struttura ossea, a seconda del carico e delle linee di forza.

Facciamo un esempio: se solleviamo un vaso pesante, le aree delle ossa più sollecitate delle nostre braccia apporranno calcio nel punto ove sono caricate.
Se durante una sessione di ‘tai chi’ facciamo oscillare il peso a destra e a sinistra, favoriremo l’apposizione di calcio in modo equilibrato su ambedue le gambe.

L’atteggiamento verso se stessi e gli altri

Una postura corretta rivela l’intenzione e l’atteggiamento profondo verso la vita, produce ormoni (GH o “ormone dell’accrescirnento”, T3, T4, cortisolo e altri ancora), favorisce un regolare allineamento della colonna vertebrale e permette ai nervi di attivare correttamente muscoli e viscere.

La stretta correlazione tra cattiva postura e i disturbi di cui soffrono i pazienti psichiatrici gravi ci ricorda che tutto nasce dalla mente.

La psicosomatica ci insegna quali siano i legami tra organi, muscoli e atteggiamento mentale, come nel caso di contratture e artrosi cervicali, spesso legate a un eccesso di responsabilità e autocontrollo.

Un atteggiamento di accoglienza, apertura e non-competitività nei confronti della vita e degli altri è di fondamentale importanza.
Non affrontate la vostra esistenza a muso duro. Osservate e cogliete l’aspetto positivo di ogni situazione, anche se complessa e avversa.
Spesso, dalle difficoltà e da ciò che ci sembra più ostile possono nascere grandi e nuove opportunità.
Benedite ogni cosa che vi capita e ricavatene sempre nuovi Stimoli per il futuro.

Questo farà bene non solo alla vostra “ecologia mentale”, ma anche alla vostra struttura fisica.

Se osserviamo i pazienti affetti da schizofrenia grave, ricoverati negli ospedali psichiatrici, notiamo che essi sono quasi tutti curvi, pallidi, emaciati.
Non a caso il termine schizofrenia è composto da schizzo, cioè “dissociazione”, e frenia che significa “diaframma”, parola derivante da frenico il nervo che innerva il diaframma, il più importante muscolo respiratorio.
Perciò oltre al comune significato di mente spezzata, guarda caso vuol dire anche dissociazione del diaframma.

Quindi, se respiriamo nel modo giusto e manteniamo una postura corretta garantiamo anche una buona ossigenazione del cervello, mentre un’ossigenazione insufficiente ci creerà inevitabilmente dei problemi.

Per questo diamo un ruolo fondamentale alla postura per favorire uno stile di vita sano.

Per aiutare la postura è importantissimo camminare sia in avanti che all’indietro, di lato e in tutte le direzioni. Camminando in avanti si contrae la schiena e si rilassa la pancia; all’indietro succede l’esatto contrario.

L’uomo moderno, che rimane seduto per la maggior parte del proprio tempo, ha la muscolatura della pancia troppo molle e la schiena troppo rigida. Di conseguenza è del tutto logico che a 40-50 anni così tante persone soffrano di mal di schiena. Ciò dipende dal fatto che la muscolatura posteriore è sempre troppo contratta quella anteriore troppo rilassata.
Invece camminando anche all’indietro ri-bilanciamo il bacino. Immediatamente la colonna vertebrale si raddrizza e si bascula anteriormente il bacino ottenendo così un effetto antalgico. Provare per credere.

Stando ai tradizionali testi scientifico-antropologici, milioni di anni fa noi esseri umani eravamo ominidi quadrupedi.
Secondo la teoria evoluzionista, nel tempo siamo diventati bipedi a mani libere (il primo esempio a noi noto e l’australopiteco) e abbiamo imparato a utilizzare questi importanti “Strumenti” che ci consentono di compiere attività pratiche e artistiche di ogni genere.

Tuttavia, svariate ricerche dimostrano che la locomozione bipede non si è evoluta da quella quadrupede, soprattutto perché la prima in realtà non rappresenterebbe un vantaggio evolutivo.
Infatti, se fossimo ancora in grado di distribuire tutto il nostro peso sui quattro arti, la nostra colonna vertebrale ne risentirebbe molto meno e potremmo muoverci in modo più facile, veloce ed efficiente.

Inoltre, camminando carponi, riusciremmo a espellere attraverso il naso tutti i metalli pesanti e gli scarti accumulatisi nei polmoni.
Quindi, sebbene da un lato la nostra attuale postura possa facilitarci in vari compiti, dall’altro causa indiscutibilmente alcune difficoltà.

Cerchiamo almeno di mantenerne una posizione ottimale, con la colonna vertebrale ben dritta per ottenere il massimo della funzionalità.

Detto questo, possiamo garantire che poltrone e sedie (la poltrona ancor più della sedia) sono la negazione della salute della colonna vertebrale.

Un interessante studio pubblicato di recente dimostra che le donne riescono a mantenersi maggiormente in salute rispetto agli uomini anche perché camminano molto di più e rimangono sedute per meno tempo.

Quindi dobbiamo cercare di fare a meno della poltrona e sostituirla ad esempio con i “palloni per saltare con maniglia” (ce ne sono di tutti i tipi, anche alti come sedie), che permettono di muovere la nostra colonna e di non lasciarla mai fissa.

Certe sedie rigide sono addirittura ischemizzanti, ovvero bloccano e non fanno respirare la colonna vertebrale e i dischi intervertebrali.
Le sedie dovrebbero basculare (cioè essere snodate e libere di oscillare) in tutte le direzioni. Acquistate una sedia da ufficio che basculi su, giù, avanti e indietro, e che presenti anche una rotazione laterale; infatti, è dimostrato che se la sedia è rigida la colonna vertebrale invecchia assai più velocemente.
Tratto da “Vivere Sani fino a 100 anni” del Dr. Roberto Antonio Bianchi – Scheda libro

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