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Mangiare sano per vivere a lungo

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l’alimentazione è il primo e più importante fattore sul quale possiamo intervenire per influenzare la durata della nostra vita, la probabilità di prendere malattie
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​Tratto da “La dieta della longevità” del Dr. Walter Longo.

Siamo quello che mangiamo

Molte volte sentiamo dire questa espressione ma, per i più, questo significa semplicemente che non dovremmo mangiare cose particolarmente dannose. Invece, ogni cosa che mangiamo, anche quelle apparentemente sane, possono essere dannose se associate a un alto consumo di proteine giornaliere o se contengono ormoni o antibiotici.

Le cose che mangiamo possono avere un’influenza determinante sul nostro aspetto e sul nostro benessere, su quanto a lungo e come dormiamo la notte e sulla possibilità per una donna di restare incinta o meno o di un uomo di sviluppare un tumore.

Da ciò che mangiamo dipende se il nostro cervello userà glucosio o corpi chetonici per ottenere energia, se rimarremo snelli o diventeremo obesi o se il nostro corpo avrà una forma a mela o a pera.

Benché sia importante mantenere un’alimentazione che ci dia piacere, è altrettanto determinante eliminare o ridurre al minimo i nutrienti che ostacolano il nostro obiettivo di vivere a lungo, incrementando invece l’assunzione di nutrienti e uno stile di vita che lo supportano.

Quindi, l’alimentazione è senza dubbio il primo e più importante fattore sul quale possiamo intervenire per influenzare non solo la durata della nostra vita, ma anche se ci verranno o meno diagnosticate alcune patologie importanti, nonché se, da anziani, saremo attivi e forti oppure sedentari e fragili.

Un recente studio prendeva in esame 954 individui di 38 anni scoprendo che, anche se avevano tutti la stessa età, dal punto di vista biologico alcuni di loro “dimostravano” 30 anni e altri avrebbero potuto averne 60. Inoltre, coloro che erano biologicamente più anziani rispetto all’età anagrafica invecchiavano più velocemente negli anni seguenti. Lo stile di alimentazione può contribuire a rendere un centenario più sano e da un certo punto di vista più giovane di alcuni cinquantenni.

Forse un giorno chiederemo a una persona la sua età non più sulla base della data di nascita ma dell’età biologica, che iniziamo a essere capaci di misurare.

Attenzione ai particolari dell’alimentazione: un pasto a base di pasta e formaggio può pesare 360 grammi ma contenere 1100 calorie di pessima qualità, mentre un pasto con poca pasta, più ceci e verdure e un’abbondante porzione di olio può pesare più del doppio ma contenere 800 calorie di ottima qualità.

La maggior parte delle diete alla moda, di cui oggi si sente tanto parlare, possono anche risultare efficaci nei confronti di un problema come l’obesità o il diabete, ma dobbiamo darci l’obiettivo più alto di seguire una dieta che ci consenta di rimanere giovani il più a lungo possibile, ottimizzando anche la protezione, la rigenerazione e il ringiovanimento e minimizzando le malattie.

Tratto da “La dieta della Longevità” del Dr. Walter Longo. Guarda la scheda su Amazon

Continua a leggere qui: la prima regola dell’alimentazione per vivere sani e a lungo

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