Home Mangiare sano Cos’è e come si usa l’indice glicemico nella dieta

Cos’è e come si usa l’indice glicemico nella dieta

13 min read
0
0
298
Cosa è e a cosa serve l'indice glicemico nella dieta
Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.

Attenti ai cibi con indice glicemico alto.

Dimagrire, vivere sani e restare snelli per un periodo illimitato è molto più semplice di quello che pensate. Con i cosiddetti bruciagrassi avete la garanzia di raggiungere il vostro peso forma.

Il termine di riferimento da usare in questo contesto si chiama indice glicemico , di cui useremo la sigla IG. Dall’IG dipende il fatto che abbiate ancora fame o meno subito dopo aver consumato un pasto e di conseguenza la vostra eventuale tendenza ad ingrassare.

L’indice Glicemico

L’IG indica la velocità con cui aumenta la glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue) quando mangiate un alimento ricco d’idrati di carbonio (carboidrati).

I cibi con un alto IG vengono digeriti rapidamente e fanno salire velocemente e di molto la glicemia (picco glicemico). Quest’ultima torna a scendere quasi altrettanto rapidamente, e voi tornate ad avere una “fame da lupi”.

Diversamente agiscono gli alimenti con un basso IG: la vostra digestione ha bisogno di più tempo e la glicemia sale solo lentamente. Non vi sono “picchi”, la glicemia non subisce bruschi cali, vi sentite sazi a lungo e, soprattutto, in forma.

Nota: gli idrati di carbonio sono costituiti da diversi zuccheri che il corpo trasforma in glucosio. Il nostro organismo è in grado di muoversi e di lavorare grazie a questo tipo di zuccheri.

Quando assumete la giusta quantità di carboidrati, il corpo deve spendere energia per trasformarli in glucosio.

Gli alimenti con un basso IG agiscono come bruciagrassi. Essi fanno si che la vostra glicemia non segua la traiettoria delle montagne russe, che non abbiate continuamente fame di dolciumi : che non mangiate di conseguenza in modo incontrollato.
Gli alimenti con un un basso IG:

  • Rallentano l’innalzamento della glicemia.
  • Aiutano a cambiare in modo definitivo le abitudini alimentari.
  • Contribuiscono a ridurre il peso.
  • Agiscono positivamente sul tasso d’insulina

I diversi carboidrati

Gli idrati di carbonio sono presenti soprattutto negli alimenti d’origine vegetale come cereali, frutta, verdura e legumi.

Sono contenuti però anche nel latte e nei suoi derivati.

Suggerimento: La velocità con cui l’organismo elabora i carboidrati dipende anche dal modo attraverso il quale li assumete. Le sostanze non assimilabili, se associate ai carboidrati, rallentano l’assimilazione di questi ultimi. Date la preferenza ai cibi ricchi di sostanze non assimilabili, piuttosto che agli alimenti ricchi di grassi e di carboidrati.

Vi sono carboidrati composti da un solo costituente di zuccheri (la frutta, ad esempio, contiene solo zucchero di frutta, ovvero il fruttosio) ed altri che ne contengono due o più.
Così, ad esempio, lo zucchero del latte (lattosio) è composto da due tipi di zuccheri, mentre sono formati da diversi zuccheri i carboidrati presenti nei legumi, nei cereali e nelle patate.

Più sono gli zuccheri contenuti in un alimento, maggiore è l’energia che il corpo richiede per trasformarli in glucosio.
Questo si accumula nei muscoli e nel fegato.
Sia il nostro cervello che i muscoli stessi hanno bisogno di glucosio per poter essere in attività.
Non appena i” serbatoi” sono vuoti, devono essere riempiti di nuovo.

Insulina e Glucagone

Il nostro pancreas produce due ormoni, che determinano l’ingrassamento o il dimagrimento.
Quando mangiate o bevete alimenti con un alto IG, ad esempio dolci, il pancreas produce l’ormone dell’insulina, che è d’importanza vitale: senza insulina gli zuccheri restano nel sangue e distruggono i nervi e i vasi sanguigni.
Una produzione eccessiva d’insulina può avere tuttavia conseguenze fatali per la linea.

Nota: L’indice glicemico è stato sperimentato originariamente per semplificare il piano nutrizionale per i diabetici, con l’obiettivo di tenere sotto un controllo più efficace l’aumento della glicemia.
Ma ormai l’IG sta rivestendo un ruolo importante anche in tutta l’alimentazione moderna.

L’insulina fa ingrassare

Se la glicemia sale rapidamente, il pancreas produce insulina in grande quantità.
Questa invia le molecole degli zuccheri direttamente alle cellule, dove poi rimangono, col risultato che la glicemia torna a scendere velocemente e sotto i valori normali.
Di conseguenza, al cervello viene a mancare l’energia fornita dal glucosio; ci si sente spossati, agitati, deconcentrati, e si avverte una gran fame di dolci.

Senza volerlo ricorriamo ai dolciumi e il circolo vizioso ricomincia: la produzione d‘insulina torna ad essere stimolata, gli zuccheri vengono condotti direttamente alle cellule, e subito dopo si ha di nuovo voglia di mangiare o bere qualcosa di dolce.

Quando l‘insulina è prodotta in grande quantità, il segnale “sono sazio” si perde e voi ingrassate inevitabilmente.

Il bruciagrassi glucagone, responsabile della disgregazione dei grassi, non entra in azione finché l‘insulina è attiva.

Suggerimento:Come snack, date anche qui la preferenza ad un alimento che abbia un basso IG ad esempio la mela, la frutta selvatica o le albicocche secche. Questi alimenti fanno si che la glicemia salga solo lentamente e che riscenda altrettanto lentamente.
Solo cosi l’ormone del glucagone ha la possibilità di attivarsi.

Il glucagone fa dimagrire

Il glucagone è l’avversario dell’insulina.
Quando la glicemia scende al di sotto di un certo valore, il pancreas produce glucagone, il quale stimola il fegato ad aumentare nuovamente la glicemia. Di conseguenza il grasso sottratto alle cellule deve essere trasformato in zuccheri.

Come si rileva l’IG

Gli alimenti vengono classificati in base ad una scala da 1 a 100. Poiché il glucosio si riversa subito nel sangue, gli è stato attribuito il valore di 100. Il glucosio rappresenta dunque il cosiddetto valore di riferimento. Tutti gli altri valori sono stabiliti in relazione ad esso.

L’IG di molti cibi è stato nel frattempo rilevato in base all’analisi del sangue effettuata come test su alcune persone. Questi valori mostrano in quale misura sale e torna a diminuire la glicemia in rapporto al glucosio. Gli alimenti sono stati suddivisi in base ad un basso IG (fino a 50), un medio IG (fino a 70) ed un alto IG (da 70 in poi).

Un alto IG fa ingrassare

Tra gli alimenti con un alto IG vanno annoverati, accanto allo zucchero, tutti i prodotti che contengono zuccheri.

Lo zucchero non è soltanto la componente di biscotti, dolci e torte.
Anche i succhi di frutta, la limonata, la cioccolata e molti altri prodotti confezionati industrialmente contengono la bianca sostanza che fa ingrassare.

Inoltre, in fase di lavorazione, molti prodotti allo stato grezzo perdono spesso preziose sostanze non assimilabili.

Il riso istantaneo, il purè di patate, il pane bianco e le
confetture sono solo alcuni esempi. A tali prodotti bisognerebbe rinunciare il più possibile.

FITOMAGRA LIBRAMED COMPRESSE di Aboca aiuta a controllare il picco glicemico, rallentando e riducendo l’assorbimento di carboidrati e grassi. Ciò determina la riduzione del senso di fame e quindi è utile al controllo del peso degli adulti ma anche dei  bambini già a partire dagli 8 anni di età.
Qui puoi trovare la scheda di Fitomagra Libramed di Aboca. La posologia prevede 3 compresse prima di ciascuno dei due pasti per un totale di 180 compresse in un mese. Per questo è consiglato l’acquisto di due confezioni. Scopri

Per una tabella completa con l’indice glicemico di ciascun alimento o bevanda, clicca qui

Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.
  • cosa sono e a cosa servono i carboidrati

    Che cosa sono e a cosa servono i carboidrati?

    Cosa sono i carboidrati I carboidrati, chiamati anche zuccheri o glucidi ( ‘glucos”,…
Carica gli articoli correlati
Leggi di più su Vivere Sani
Leggi di più in  Mangiare sano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Quali sono le proprietà della curcuma?

Quali sono le proprietà della curcuma? La curcuma, anche chiamata zafferano indiano o spez…