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Come funzionano le medicine omeopatiche?

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la medicina omeopatica funziona?
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Indicazioni utili per la scelta dei rimedi

In Italia i medicinali omeopatici sono venduti esclusivamente in farmacia.
Attualmente in commercio sono disponibili circa tremila rimedi omeopatici, tuttavia il numero è teoricamente infinito, poiché per definizione qualsiasi sostanza può essere utilizzata come rimedio omeopatico.

Sulla confezione dei prodotti è riportato il nome del medicinale
omeopatico, che viene designato con il nome latino della sostanza di origine, seguito dall’indicazione del tipo e del grado di diluizione.
Cerchiamo di capire più a fondo questi aspetti in modo da saperci orientare bene.

Per esempio, “Nux vomica 10 DH”, significa che il medicinale omeopatico è stato ottenuto sottoponendo la sostanza di partenza (i semi della pianta Strychnos Nux vomica) : dieci diluizioni (10) decimali (D) secondo il metodo di Hahnemann (H).
Diversamente, “Nux vomica 12 CH”, significa invece che il prodotto è stato ottenuto con la stessa sostanza, sottoposta però a dodici (12) diluizioni centesimali (C) secondo il metodo hahnemanniano (H).
Argentum nitricum 200 K significa che il prodotto e stato ottenuto sottoponendo la sostanza di partenza (il nitrato d’argento) a duecento diluizioni (200) secondo il metodo korsakoviano (K).
Questultimo è un metodo più approssimativo rispetto al metodo hahnemanniano, per questo motivo meno frequentemente utilizzato.

Il metodo di diluizione (H e K) è piuttosto articolato e non ci addentriamo nei dettagli.
Vogliamo ricordare solo un concetto basilare: la diluizione e la dose del rimedio omeopatico vengono adattate tenendo conto di vari fattori, tra cui soprattutto ii grado di somiglianza o corrispondenza tra i disturbi manifestati e gli effetti della sostanza omeopatica. Maggiore è la similitudine, maggiore deve essere la diluizione da utilizzare.
Inoltre, in linea di massima:

-Le diluizioni basse (ossia tra la 4 CH e la 9 CH) sono utilizzate
perle situazioni “acute” e i sintomi locali (per esempio, gonfiore improvviso alla pancia, bruciore di stomaco dopo il pasto eccetera);
-Le diluizioni medie (ossia tra la 15 e la 30 CH) sono utili per i sintomi generali o funzionali (per esempio, irritabilità, crampi addominali eccetera).
– Le diluizioni alte (200 – 10000 CH e anche oltre) sono indicate per i sintomi comportamentali e per le malattie croniche (per esempio fame nervosa, ansia eccetera)

Granuli, globuli, gocce o fiale?

I medicinali omeopatici disponibili in commercio si trovano sotto forma di granuli, globuli, compresse, gocce, fiale, colliri, sciroppi, supposte, pomate.

I rimedi più diffusi sono i granuli, i globuli e le gocce. I globuli e granuli, così come le tavolette masticabili, sono costituiti da saccarosio e lattosio, quindi dolci al palato, impregnati della sostanza medicinale omeopatico e confezionati in vario numero nei tubi (un tubo di granuli contiene 75-140 granuli; un tubo di globuli 200-400 globuli).

I rimedi omeopatici possono presentarsi sotto forma unitaria, ossia contenenti un solo medicinale, o sotto forma di rimedi complessi, costituiti da vari medicinali nello stesso prodotto. Questa seconda modalità consente di semplificare molto l’assunzione, qualora si reputi necessario assumere più rimedi contemporaneamente, cosa che è quasi la norma.

A differenza di quanto avviene per i farmaci, sull’etichetta dei prodotti omeopatici non vengono indicate la posologia le indicazioni, proprio perché queste non sono standardizzate in base alle patologie, ma vengono personalizzate di volta in volta per ogni singolo paziente a seconda del giudizio del medico.

Come funzionano i medicinali omeopatici?

Si è visto come i medicinali omeopatici servano per favorire la risposta di autoguarigione da parte dell’organismo. Tuttavia non si sa ancora esattamente come ciò accada.
Da un certo punto di vista questo rappresenta indubbiamente il tallone d’Achille dell’omeopatia e anche il principale motivo per cui molti ambiti della medicina ufficiale rifiutano tutt’ora la medicina omeopatica come metodo terapeutico valido.

Tuttavia, ricordiamo che anche il meccanismo d’azione di alcuni farmaci utilizzati dalla medicina ufficiale non è ancora noto nei minimi dettagli.

Inoltre, il principio di similitudine e il principio di diluizione non sono messi in discussione, anche perché essi sono alla base di una delle grandi scoperte della medicina ufficiale, ossia i vaccini, che sono infatti costituiti da virus inattivati che vengono iniettati in modo da provocare nell’organismo una reazione immunitaria a quella determinata malattia.

In ogni caso, il meccanismo d’azione dei medicinali omeopatici non è di tipo chimico come quello dei vaccini e dei farmaci convenzionali, poiché nei prodotti omeopatici, specie in quelli ad alta diluizione, la presenza di molecole chimicamente attive è pressoché nulla o comunque assai improbabile.

Secondo alcuni, i medicinali omeopatici agirebbero prevalentemente attraverso il cosiddetto effetto placebo, cioè attraverso le aspettative di chi li assume. Ciò però non spiegherebbe l’efficacia dell’omeopatia nei bambini piccoli e negli animali.
Secondo altri, invece, l’azione dei medicinali omeopatici potrebbe essere spiegata riferendosi non tanto alla chimica molecolare, quanto alla fisica quantistica.
Secondo la visione psicosomatica invece il meccanismo d’azione può essere di tipo inconscio. In altre parole il medicinale omeopatico non agisce tramite vie razionali ma tramite vie diverse, invisibili, psichiche, inconsce e per certi versi analogiche e simboliche.

Non dobbiamo dimenticare che l’omeopatia fa uso di rimedi noti all’antica alchimia come oro, argento, mercurio, zolfo e che tali rimedi erano portatori non tanto di informazioni chimiche ma di valenze indiscutibilmente simboliche e quindi psichiche. A questo i primi omeopati hanno aggiunto l’affinità organica essendosi resi conto che ogni medicinale agiva in modo preferenziale su determinati organi piuttosto che su altri.
Per esempio il mercurio aveva una predilezione per il sistema nervoso e l’intestino il fosforo per il fegato e così via. Attraverso i misteriosi circuiti dell’inconscio, i medicinali omeopatici sono in grado di attivare la capacità inferiore di organi tessuti e intero organismo di stare meglio.
Ad esempio, l’omeopatia ci suggerisce che si può dimagrire focalizzandosi non sui fattori esterni (cibi, diete) ma affidandosi a una forza interna, non visibile, da cui dipende tutto.

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