Home vivere sani Mantenersi in forma Come perdere peso senza soffrire la fame grazie all’omeopatia

Come perdere peso senza soffrire la fame grazie all’omeopatia

16 min read
0
0
617
Si può perdere peso senza soffrire la fame. In omeopatia il sovrappeso non è considerato una malattia ma un segnale che indica uno stato di disequilibrio dell’organismo;quindi il sovrappeso si risolve riequilibrando l’organismo
Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.

Come perdere peso senza soffrire la fame?

Grazie all’omeopatia.

Abbiamo visto in questo articolo come tutto ciò che accade nel corpo è la manifestazione esterna di un processo interiore.
Pancia gonfia, cellulite, fame nervosa e sovrappeso non fanno eccezione: sono segnali fisici di un “accadimento interiore”.

Vediamo ora in generale come l’omeopatia affronta il sovrappeso.
Innanzitutto in omeopatia il sovrappeso non è considerato una malattia, ma un segnale che indica uno stato di disequilibrio dell’organismo.
In omeopatia, quindi, il sovrappeso “si risolve” riequilibrando l’organismo.

Ma in che modo ciò avviene?
L’approccio omeopatico al sovrappeso è diametralmente opposto a quello comune: le diete dimagranti e i farmaci come le amfetamìne sono rimedi “allopatici” o, per essere precisi, “antipatici” cioè che vanno contro il disturbo, nel senso che agiscono cercando di contrastare e combattere il sovrappeso provocando l’effetto opposto.

Il loro effetto, quindi, è solamente sintomatico, il che signifìca innanzitutto che non vanno alla radice della questione: del resto le diete dimagranti guastano, peggiorano il rapporto col cibo, specie in chi è già ossessionato da esso.

Passato l’effetto dieta, tutto torna come prima.

Inoltre, esaurito l’effetto temporaneo di questi regimi alimentari ipocalorici, il malessere (ossia il sovrappeso, la fame nervosa) ritorna, spesso più forte di prima.
Infine, secondo l’Ottica naturale, tali strumenti restrittivi dell’alimentazione deprimono ulteriormente la forza vitale e quindi proprio la capacità di attivare le proprie risorse interiori per stare veramente bene.

Ecco perché chi si è sottoposto a tante diete restrittive alla fine sembra non farcela più.

Già nel 1842 Hahnemann, il padre dell’omeopatia, scriveva che la dieta da fame era uno dei metodi più assurdi e inadatti, in generale, a stare meglio.
L’omeopatia aiuta a dimagrire in modo diverso, ossia attraverso la somministrazione di particolari medicinali che hanno lo scopo essenzialmente di favorire il ricambio, depurare l’organismo, riattivare la propria forza vitale e riequilibrare certi comportamenti che a lungo andare risultano sfavorevoli per il metabolismo (per esempio il desiderio compulsivo di certi alimenti).

Prima di addentrarci nella descrizione di queste due “modalità d’azione” è opportuno riconsiderare brevemente i principi dell’omeopatia e vedere nello specifico come essi vengano applicati al campo del sovrappeso e del dimagrimento, perché ciò è la premessa indispensabile per partire col piede giusto e favorire un buon “terreno” per iniziare a dimagrire con l’omeopatia.

Occorre sbloccare la forza vitale che stimola la capacità di “autodimagrimento”

Per l’omeopatia chi è in sovrappeso ha già dentro di sé la capacità di dimagrire.
La parola chiave è “dentro di sé”. Significa che tale capacità non va cercata fuori, non dipende dal cibo, da una restrizione del cibo.
Anche perché il vero problema non è il sovrappeso, ma lo squilibrio interiore che esso segnala.
In pratica l’omeopatia afferma che, se siamo in sovrappeso, vuol dire che non stiamo canalizzando bene le nostre risorse interiori.

Quindi occorre in qualche modo riattivarle, altrimenti ristagnano.
I medicinali omeopatici sono in grado di liberare, sbloccare questa “forza vitale” che si è bloccata all’interno e che porta quindi ad accumulare peso.

Se il rimedio omeopatico “funziona” e fa dimagrire, il merito non va attribuito solo ed esclusivamente al medicinale stesso, ma al fatto che esso ha suscitato e attivato la capacità dell’organismo di dimagrire.
Ciò significa anche che i medicinali omeopatici possono fare dimagrire solo quando tale capacità è ancora presente ed è quindi realmente possibile avviare un naturale processo di dimagrimento: è il caso soprattutto dei sovrappeso iniziale, del sovrappeso in soggetti giovani o in giovani adulti e in assenza di patologie croniche e particolarmente ostiche da curare.

Talvolta però bisogna fare i conti con il fatto che tale capacità può essere molto ridotta e assai ardua da riattivare, come nel caso delle situazioni di sovrappeso che durano da decine d’anni e con alterazioni metaboliche e malattie croniche (per esempio diabete e cardiopatie).

Uno dei principi fondamentali dell’Omeopatia è il principio di similitudine, secondo il quale occorre “curare il simile con il simile”, ossia somministrare rimedi che determinano la comparsa degli stessi effetti di ciò che si vuole “curare”.

Cerchiamo di vedere nello specifico come tale principio può essere applicato al sovrappeso.

Qualcuno si potrebbe chiedere se i medicinali omeopatici curano quindi il sovrappeso provocandolo.
Assolutamente no.

La questione è un po’ più complessa, perché il sovrappeso non è un sintomo e neanche una malattia, ma piuttosto una costellazione di sintomi, cioè di segnali psicohsici, i quali hanno la loro origine in un particolare terreno o costituzione.

Quindi occorre prima di tutto imparare a conoscere il proprio terreno individuale per poter scegliere i rimedi più adatti.
In secondo luogo, la scelta dei medicinali si basa anche su osservazioni di tipo analogico.

La domanda chiave dell’omeopatia è: che cosa in Natura provoca la stessa cosa che sta capitando a me?

Per esempio, il caffè è un eccitante, tiene svegli e ad alte dosi provoca insonnia, nervosismo, ansia, irritabilità.

L’omeopatia lo utilizzerà per curare tutti questi sintomi e, nel campo del sovrappeso, per la fame nervosa, specialmente quella notturna o che è legata all’insonnia (per esempio, in alcune persone che stando sveglie e non sapendo cosa fare, mangiano).

L’approccio omeopatico poi, come noto, è centrato sulla persona: non esiste quindi un unico tipo di sovrappeso

In omeopatia il centro dell’attenzione non è il sovrappeso, ma la persona in sovrappeso.
Infatti, non tutti sono suscettibili allo stesso modo di ingrassare ma esistono disposizioni individuali diverse: si ingrassa quando l’organismo ne ha la disposizione psicofisica.
Per l’omeopatia, quindi, il punto non è la causa esterna, ossia il cibo, ma il comportamento, la disposizione individuale, interna, che porta a “mangiare male”.

Pertanto la dieta dimagrante è solamente un aspetto molto marginale della faccenda.

Nell’approccio omeopatico bisogna cercare prima di tutto di conoscere il “terreno” personale, ossia la propria costituzione e tipologia, perché in base a queste cambiano i medicinali omeopatici più adatti e cambiano anche i consigli alimentari e le strategie per uscire dalle “trappole” in cui si è caduti.

Conoscere il proprio terreno personale permette anche di ricavare informazioni delle quali non si tiene conto normalmente nell’approccio dietologico comune, come il comportamento fisico, gli stati d’animo e cosi via, che possono però essere preziosissime per comprendere più a fondo il sovrappeso dell’individuo.

Infatti, in chi è predisposto, ci sono delle modalità peculiari che portano ad aumentare di peso.
Per esempio, un conto è ingrassare perché si ha “fame” di dolci, un conto perche’ si ha fame di cibi salati.
Le abbuffate che avvengono di notte hanno un significato diverso rispetto a quelle che avvengono di giorno.

Le piccole differenze fra gli individui sono utili a scoprire i motivi per cui si ingrassa

Alcune persone sviluppano ritenzione idrica nella stagione calda, altre invece si gonfiano col freddo.

L’omeopatia presta molta attenzione a queste singole differenze nelle reazioni fisiche, apparentemente banali, ma che invece sono fondamentali.
Non solo perchè comportano la prescrizione di rimedi omeopatici del tutto diversi fra loro, sulla base delle lievi differenze fra i vari sintomi, ma anche perché consentono di riconoscere il proprio terreno, ossia ciò che accade in modo del tutto peculiare dentro ciascuno di noi.

Sono questi fattori interni la vera sostanza del problema, perché essi, con l’andar del tempo, possono portare ad abbuffarsi, gonfiarsi e ingrassare.

In sostanza, secondo i princìpi della medicina omeopatica non esiste “il sovrappeso”, ma i “sovrappesi” o, meglio ancora, esistono le persone in sovrappeso.

Non c’è quindi un medicinale omeopatico dimagrante che vada bene per tutti o una ricetta omeopatica che faccia dimagrire indistintamente tutte le persone in sovrappeso.

Vantaggi dell’omeopatia rispetto ad altri metodi dimagranti

L’omeopatia si distingue nettamente da altri metodi di dimagrimento per diversi motivi:

1. È efficace, come dimostrano le numerose esperienze e testimonianze delle persone che l’hanno sperimentata.

2. Non ha effetti collaterali.

3. Aiuta su più fronti contemporaneamente: lo stesso medicinale può agire, per esempio, sul drenaggio tessutale, sulla ritenzione idrica e sulla fame nervosa.

4. È veramente personalizzata: tiene in considerazione anche i dettagli apparentemente più banali in cui si manifestano i vari disagi (per esempio il tipo di gonfiore alla pancia). Valuta attentamente inoltre il comportamento specifico che ciascuna persona tiene nei confronti del cibo, delle diete, della vita in generale.

5. Non si concentra ossessivamente sul cibo, sulle porzioni, sul peso corporeo, ma è attenta anche a segnali di cambiamento più globale e generale.

Per tutto questo questo possiamo affermare che è possibile dimagrire senza soffrire la fame, grazie all’omeopatia

Per saperne di più consigliamo l’Enciclopedia dell’omeopatia, un volume illustrato sull’omeopatia che arricchisce la conoscenza di questa medicina. Si tratta di una completa guida ai medicinali e ai trattamenti omeopatici per i disturbi più comuni.
Guarda l’Enciclopedia dell’Omeopatia

Fa un regalo a tutti i tuoi contatti: condividi con loro le regole per star bene.
Carica gli articoli correlati
Leggi di più su Vivere Sani
Leggi di più in  Mantenersi in forma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Quali sono le proprietà della curcuma?

Quali sono le proprietà della curcuma? La curcuma, anche chiamata zafferano indiano o spez…