Home Allergie e intolleranze Quali sono le controindicazioni dei medicinali omeopatici?

Quali sono le controindicazioni dei medicinali omeopatici?

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Essendo estremamente diluiti, i medicinali omeopatici non sono in grado di determinare effetti tossici, anche qualora venissero ingeriti in quantità elevate per sbaglio o volontariamente.
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I medicinali omeopatici possono avere effetti indesiderati?

Essendo estremamente diluiti, i medicinali omeopatici non sono in grado di determinare effetti tossici, anche qualora venissero ingeriti in quantità elevate per sbaglio o volontariamente.
Durante l’assunzione di rimedi omeopatici di drenaggio o disintossicazione, è possibile che compaiano effetti indesiderati di lieve entità e di breve durata (aumento della diuresi, cefalea, stanchezza, eruzioni cutanee, vertigini, diarrea).

In genere questi effetti vanno interpretati in modo positivo, essendo espressione dell’attivazione dei meccanismi naturali di drenaggio e depurazione dell’organismo. Qualora persistano per più di tre giorni o siano di particolare intensità occorre consultare il medico omeopata.

Tipico dei medicinali omeopatici unitari può essere il fenomeno del cosiddetto “aggravamento omeopatico”. In particolare, durante i primi giorni di assunzione si può frequentemente osservare un lieve peggioramento dei sintomi su cui si intende agire.
Tale fenomeno viene definito appunto aggravamento omeopatico e va interpretato come un segno di efficacia del trattamento, ossia come l’attivazione della risposta difensiva, di autoguarigione dell’organismo, finalizzata a ripristinare lo stato di salute.

Per tutti questi motivi, tutte le volte che ci si accinge a un trattamento omeopatico, è buona norma avere un medico omeopata di riferimento, specialmente quando si è alle prime esperienze con l’omeopatia.
Infatti, di fronte al peggioramento o alla comparsa di nuovi sintomi occorre avere una sufficiente esperienza e competenza per saper distinguere tra aggravamento omeopatico, reazioni di escrezione dell’organismo e reazioni avverse o allergiche.

Poiché i medicinali omeopatici in forma liquida contengono piccolissime quantità di alcol, alcune persone particolarmente sensibili all’alcol potrebbero avvertire fastidio, come una sensazione di bruciore in gola o sintomi generali (per esempio, giramento di testa) al momento dell’ingestione.

Questo inconveniente può essere evitato diluendo il medicinale in acqua tiepida (lasciandolo per qualche minuto, in modo da fare evaporare l’alcol) oppure diluendolo in molta acqua (mezzo litro ogni dieci gocce).
In alternativa si può sempre optare per un preparato non liquido (granuli, globuli, compresse) o non alcolico (fiale o gocce analcoliche).

Infine, i granuli e i globuli sono costituiti da lattosio.
Poiché l’intolleranza al lattosio è una condizione abbastanza frequente, può capitare che nei soggetti che ne sono affetti compaiano reazioni di intolleranza (dolori intestinali, scariche diarroiche) in seguito all’assunzione di un prodotto omeopatico.
In realtà ciò si verifica solo nei soggetti con intolleranza severa: in questi soggetti i problemi di intolleranza possono essere evitati semplicemente ricorrendo a preparati omeopatici in forma liquida.

Nelle forme lievi o moderate di intolleranza (che sono le più frequenti), solitamente l’assunzione di globuli o granuli non arreca alcun disagio.

Per saperne di più consigliamo l’Enciclopedia dell’omeopatia, un volume illustrato sull’omeopatia che arricchisce la conoscenza di questa medicina. Si tratta di una completa guida ai medicinali e ai trattamenti omeopatici per i disturbi più comuni.
Guarda l’Enciclopedia dell’Omeopatia

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