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Parliamo di Zenzero

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Scopriamo tutte le caratteristiche dello zenzero
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Abbiamo visto la Storia dello zenzero in questo articolo

Vediamo ora altre caratteristiche.

Caratteristiche botaniche dello zenzero

Dello zenzero, pianta perenne coltivata nei Paesi tropicali, esistono molte varietà distinte per l’aspetto e l’aroma.
Il nome latino dello zenzero è Zingiber officinale, quello scientifico Rhizoma zingiberis.

Lo zenzero appartiene alla classe delle commelinacee, all’ordine delle monocotiledoni zingiberali e alla famiglia delle zingiberacee.

Come sappiamo, è adatto a essere usato come spezia e come pianta medicinale.

Lo zenzero è una pianta perenne.
La sua parte sotterranea, un rizoma tuberoso strisciante, è simile a una radice che ricorda una mano con le dita aperte. Questo rizoma si sviluppa in orizzontale nel sottosuolo e si dirama con getti laterali i quali, a loro volta, si ramificano in altri getti laterali.

Dai singoli rizomi ogni anno in primavera germoglia un fusto sterile, cioè senza flori, alto da 1 a 2 m.
Di rado accanto a questo fusto cresce un secondo fusto, più corto, sulla cui sommità si trovano fiori simili a minuscole orchidee.

Le foglie del fusto sterile, che muoiono ogni anno, sono lunghe circa 15-30 cm e hanno forma lanceolata e punta affilata e maculata.
Dal rizoma, accanto al fusto sterile, germogliano i fusti floreali, alti non più di 30 cm e fittamente ricoperti di foglie.

Dall’ovario inferiore, dopo l’impollinazione (che di regola avviene per mezzo degli uccelli) si sviluppa una capsula carnosa, simile a una bacca, che contiene diversi semi. Tuttavia la riproduzione per mezzo dei semi non ha alcuna importanza ai fini della coltivazione: la sua propagazione, infatti, avviene per via vegetativa con la crescita del rizoma.

Lo zenzero è diffuso nelle regioni tropicali e subtropicali.
Viene coltivato in Cina, Taiwan, Giappone, Asia sud-orientale, Brasile, Costa Rica, Giamaica, Australia, Isole Figi, Nigeria, Sierra
Leone, Africa centrale e soprattutto in India (quasi la metà del raccolto mondiale proviene da qui).

Necessita di un clima tropicale, ossia di una temperatura e di un’umidità ambientale elevate e costanti. Inoltre ama la luce diretta del sole e le forti piogge.

Raccolta e lavorazione dello zenzero

Per ottenere una nuova pianta perenne di zenzero vengono sotterrati nel terreno i rizomi più piccoli, non adatti a essere messi in commercio.
Dopo un periodo che va dai 9 ai 12 mesi, appena le foglie incominciano ad appassire, ha inizio la raccolta.

Con la massima cautela i rizomi vengono estratti dal suolo uno dopo l’altro smuovendo il terreno con una zappetta: la pianta
viene afferrata per le foglie e il rizoma viene delicatamente ritorto per poter essere estratto dal terreno.
Le radichette e le parti della pianta che crescono in superficie vengono rimosse.

Subito dopo i rizomi vengono immersi nell’acqua, per impedire che si secchino, poi vengono tuffati nell’acqua bollente per allontanarne batteri e parassiti.
Infine, secondo la regione in cui lo zenzero viene lavorato, i rizomi vengono spazzolati oppure sbucciati e poi essiccati.

I rizomi sbucciati hanno un colore marrone chiaro che può tendere al giallo dorato.
In caso di raccolto precoce i rizomi sono ancora morbidi e hanno un fragrante aroma di limone.

Lo zenzero giovane viene impiegato per la preparazione di sciroppi, infusi o tisane e zenzero candito.
Se invece i rizomi vengono lasciati più a lungo nel terreno lo zenzero diventa più piccante e la sua polpa più fibrosa.
Da questi rizomi più maturi si ricava lo zenzero che normalmente viene venduto in polvere.

La conservazione dello zenzero

Il rizoma va conservato in un contenitore a chiusura ermetica, perché senza protezione si secca rapidamente, mentre in un sacchetto di carta o di plastica può facilmente ammuffire.

Lo zenzero a pezzi può essere conservato fino a quando una delle sue punte diventa verde.
Il pezzo di zenzero con il germoglio può essere trapiantato in un vaso con terra umida.
Crescerà una pianta decorativa, simile a una canna, che può anche fiorire.

Lo zenzero secco e in pezzi può essere conservato anche per 4 anni.
La polvere di zenzero, in condizioni di conservazione adatte (in luogo secco, pulito e senza odore, e a una temperatura tra i 15 e i 20 °C), si può conservare fino a 3 anni, però perde molto rapidamente il suo aroma (è quindi importante prestare grande attenzione alla data di scadenza).

Lo zenzero fresco può essere conservato in frigorifero solo per alcune settimane.
Nel caso di una conservazione prolungata lo zenzero può diventare internamente azzurrognolo, il che significa che sta iniziando a germogliare, pur rimanendo perfettamente utilizzabile.

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